Impressioni

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Adolescenti e AI companion: la patologizzazione della sessualità infantile è ancora un problema

Il 25 marzo 2026 uno studente tredicenne ha accoltellato la sua professoressa di francese a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. I giornalisti e i numerosi commentatori del tragico avvenimento hanno subito sottolineato il fatto che il ragazzo avesse condiviso un vero e proprio manifesto (probabilmente redatto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale), in cui annunciava l’intenzione…

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Dalla “Psicologia delle folle” a “La società come verdetto”: la sociologia francese da Le Bon fino ad Eribon

Soprannominato il Faust di Rue Vignon, Gustave Le Bon, nato nel 1841 e morto nel 1931, è stata una delle figure più poliedriche ed enigmatiche della cultura francese a cavallo tra Ottocento e Novecento. Tra i primi studiosi ad occuparsi di antropologia in modo più o meno scientifico, inventò uno strumento per la misurazione del…

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Sentinelle e angeli. Francoforte a un secolo di distanza

 Figure e costellazioni per una teoria critica del presente.  A un secolo esatto dalla fondazione dell’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte (1923), il volume Teoria critica. Nuove prospettive, curato da Giuseppe Molinari e Matteo Settura per la collana Eterotopie di Mimesis, si presenta come un tentativo di sottrarre l’eredità francofortese alla reificazione storiografica per…

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OLTRE LA TECNOFOBIA: RIPENSARE IL DIGITALE ATTRAVERSO IL CORPO E IL DIALOGO

Ogni rivoluzione porta con sé incertezze e paure. È successo nel 1543 con la pubblicazione del De revolutionibus orbium coelestium, dove Copernico, smantellando il sistema aristotelico-tolemaico, inflisse all’uomo l’umiliazione cosmologica; evento analogo accadde nel 1859, quando Charles Darwin – scrivendo L’origine delle specie – confutò le teorie evoluzionistiche di Georges Cuvier e Jean-Baptiste Lamarck, infliggendo…

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Il “legno storto”, la cultura e l’etica. Kant e l’Antropologia

 Nel titolo dell’ultima opera di Kant, Antropologia pragmatica, non è occultata alcuna improba filosofia né essa rimanda a scabre metafisiche, ad astratte teoretiche o meditazioni trascendentali. Così, nella Prefazione all’opera, il filosofo di Königsberg disarma il lettore sia per la plasticità del pensiero sia per la sua immediata leggibilità. Qui si legge che l’antropologia pragmatica, da un lato riguarda…

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Una filosofia della superficie. Recensione di “Che cos’è la filosofia della moda?” di E. Chiais e S. Marino

«She’s playing her game, and you can hear them say / She is looking good, for beauty we will pay» cantavano I Kraftenwerk nel 1978 per descrivere The Model, la “modella”, la cui naturale bellezza d’aspetto è tutta artificialità. A ben rifletterci, il testo potrebbe essere una buona definizione della Moda stessa, il fenomeno che per eccellenza…

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Paolo Bozzi e il ritorno della percezione. Perché ”Fenomenologia sperimentale” è un classico necessario

La ripubblicazione di Fenomenologia sperimentale di Paolo Bozzi per Mimesis arriva in un momento in cui la percezione sembra essere stata espropriata dalla sua immediatezza e consegnata ai modelli computazionali, alle neuroscienze e all’intelligenza artificiale. Tutto sembra potersi spiegare attraverso processi neurali, algoritmi e simulazioni. Eppure Bozzi ci ricorda che prima di ogni rappresentazione, prima di ogni teoria, prima…

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La libertà all’ombra del digitale

La rivoluzione digitale divide gli studiosi e l’opinione pubblica in schieramenti contrapposti. C’è chi, come i tecno-entusiasti, vede nella tecnologia basata sull’automazione un’occasione d’oro per far crescere la produttività, tagliare i costi, offrire prodotti e servizi più sicuri e utili per tutti. Altri, i tecno-scettici, ci mettono in guardia dai rischi di una imminente fine…

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