Archivio

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Per un’estetica della popular music

      di Donato Ferdori e Stefano Marino     Negli ultimi decenni si è assistito ad un enorme (e, dal nostro punto di vista, positivo e salutare) ampliamento del campo di studi dell’estetica, con l’apertura a fenomeni e territori che fino a poco tempo fa venivano sostanzialmente ignorati dai filosofi o, comunque, non…

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L’11 settembre e il ritorno degli oggetti

    Fino all’11 settembre 2001 il termine Ground Zero identificava l’ipocentro dello scoppio della bomba Little Boy su Hiroshima. Dopo quel giorno tale denominazione si riferirà unicamente al sito ove sorgevano le Torri Gemelle, luogo simbolo dell’apocalisse del presente. Da allora «tutti dicono 11 settembre senza aggiungere altro, e forse così resterà. Non era…

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Tramonto nell’arena

      È stata un estate molto calda per le corride, e non solo in senso letterale. Ormai anche in Spagna  il numero dei detrattori di questo spettacolo ha superato quello dei sostenitori, e fuori dai confini iberici viene generalmente considerato uno scandalo che vengano tenute in vita tradizioni così sanguinarie e crudeli. Non…

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Pratiche topologiche: lo spazio nel film amatoriale

    Come evidenzia Ian Buchanan, nel momento in cui de Certeau si occupa ne’ L’invenzione del quotidiano della differenza tra “concetto di una città” e “fatto urbano”, egli ripropone la distinzione tra spazio geometrico e spazio antropologico formulata da Maurice Merleau-Ponty. Insomma, da una parte vi è uno “spazio contenitore”, uno spazio organizzato con…

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Della poesia e della Metapoesia

                                                                                                                                         Alibi                                                      se i poeti non cantassero                                                              che avrebbero i filosofi da spiegare? José Paulo Paes     Che farsene oggi della poesia? Come scrivere di poesia in un contesto che sia di attualità? E stare al passo con i tempi dell’informazione senza sosta? Innanzitutto, partendo dal presupposto, volutamente metodologico,…

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La teatralizzazione della sovranità

      Il 9 novembre 1989 il muro di Berlino veniva abbattuto fra gli applausi dell’opinione pubblica di tutto il mondo. Il sogno di un pianeta senza frontiere sembrava finalmente a portata di mano. A neppure vent’anni da quell’evento, il Congresso degli Stati Uniti votava, il 15 dicembre 2005, la legge 6061, che autorizzava…

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sospendere la competizione

Insieme a sfida, merito, valutazione, selezione, la parola competizione ricorre oggi nel discorso pubblico con una frequenza quasi ossessiva. L’idea che una competizione generale debba animare le relazioni sociali tra persone, imprese, istituzioni, organizzazioni, stati, blocchi di potere transnazionali, domina la maggior parte dei programmi politici, di destra e di sinistra. Ingenti risorse vengono ovunque…

Scenari. Il settimanale di approfondimento culturale di Mimesis Edizioni Visita anche Mimesis-Group.com // ISSN 2385-1139