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IL TEMPO DISEGNATO

        Questo breve saggio nasce dall’esigenza di sviluppare una prospettiva interpretativa sulla scrittura musicale: un tema, quest’ultimo, che sarà analizzato secondo alcune coordinate spazio-temporali ricondotte a loro volta a osservazioni di carattere filosofico e artistico. L’argomentazione qui esposta qui in forma sintetica vorrà poter essere sviluppata in una forma di più ampio…

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IN LUOGO DELLA MEMORIA

Giovanni Zoda Tifeo, cm 118×86, grafite su tavola, 2013       Come può un soggetto della società secolare, addestrato a ignorare l’invisibile, tornare a riconoscerlo? Roberto Calasso, L’innominabile attuale     Zelig e Sril Non vi è immagine che racchiuda più profondamente in sé il senso della Shoah, della sua sfida alla ragione e della…

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“Slow profile”: pacatezza, introversione e altre dimensioni dimenticate nella network society

                       Le società occidentali più complesse e avanzate sperimentano, già da molto tempo,  una condizione di grande frenesia e velocità praticamente in tutti gli ambiti di vita che le sono propri. Vasta letteratura di critica sociale(qui ci limitiamo a rinviare, indicativamente, tra i numerosi riferimenti possibili, a:Habermas, J., La crisi della razionalità nel…

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Il razzismo come mito

    Il razzismo italiano, come ha forme particolari, così ha radici più profonde di quanto si possa immaginare. Non sono né un demologo né un sociologo, ma l’età più che avanzata,  i luoghi in cui sono vissuto e certe esperienze fatte credo mi consentano di fornire qualche testimonianza non priva di interesse. Per prima…

Transizioni. Filosofia e cambiamento

    Parlando di transizioni, (F. Sollazzo (a cura di), Transizioni. Filosofia e cambiamento, goWare, 2018) la prima cosa che salta all’occhio di questo testo è che la sua stessa natura sembra prendere sul serio il problema delle trasformazioni in cui siamo immersi: si tratta infatti di un e-book, anziché di un libro “analogico”. Certo,…

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SPECIALE ROMA TRE FILM FESTIVAL
SACCO E VANZETTI: IL CINEMA DI GIULIANO MONTALDO TRA AUTORIALITÀ E GENERE

La figura di Giuliano Montaldo, assoluto protagonista della giornata del 9 maggio scorso al Roma Tre Film Festival, congiunge alla perfezione due degli snodi ricorrenti nelle riflessioni intavolate nel corso dell’evento: il dibattito sui 50 anni di ’68 e la necessità di assottigliare la distanza teorica, storicamente frutto di un atteggiamento snobistico da parte della…

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